La concorrenza si gioca sul filo dell’iPhone

La concorrenza ogni tanto bussa alla porta. E in questo periodo lo fa per l’iPhone: sintomo che le vendite di questo terminale che ha contagiato anche il sottoscritto valgono molto.

L’arrivo del melafonino 3 ha sicuramente cambiato le carte in tavolo: dopo che Vodafone ha ribassato di 100 euro i costi del cellulare Apple (con tanto di rimborso in fattura per chi lo ha comprato al prezzo più oneroso!) ora arriva anche Tim.

E lo fa in modo bizzarro: inserisce due novità positive (l’ampliamento dell’offerta relativa al modello da 32Giga e la riduzione dell’entry ticket per iPhone 3G-S 16 GB per la Tutto Compreso Starter da 269 a 199 €) ed aumenta i prezzi praticamente di quasi tutta l’offerta. Guardate per il 3G-S 16 GB…

  • Tutto Compreso 35: contributo iniziale 299 € (erano 259€)
  • Tutto Compreso 60: contributo iniziale 259 € (erano 219€)
  • Tutto Compreso 90: contributo iniziale 209 € (erano 169€)
  • Tutto Compreso Unlimited: contributo iniziale 119 € (erano 69€)
  • Tutto Compreso Unlimited: contributo iniziale 219 € (erano 69€) per il 3G-S 32 GB.

Concorrenza? Sì, per scherzo.

| via MobileBlog

Vecchio e nuovo iPhone, alla fine ci sono cascato

Il nuovo iPhone 3, il modello 3G-S, per l’esattezza si è fatto attendere molto. Con una serie di novità su cui ho ironizzato, con poche variazioni rispetto al 3G (che non avevo…) ma tutto sommato alla fine ho ceduto pure io alla febbre del melafonino.

iPhone EDGE vs. iPhone 3G-S

Qui sopra, in questo tentativo di immagine pseudopsichedelica, vedete il nuovo modello e il vecchio EDGE che presto andrà in pensione. Beh, anche io sono un umano… e non sempre sono coerente, tanto che alla fine l’ho comprato 😉

PS: per chi interessa ho usufruito dell’offerta “Scegli 3 New” di 3 🙂

iPhone tra clausole e cavilli…

Non solo H3G, ma anche Tim e Vodafone nelle limitazioni contrattuali sul nuovo iPhone. Macity, attento da sempre al mondo Apple, ha fatto un ottimo riassunto su tutte le clausole dei vari piani dopo l’esplicazione delle note relative ai contratti 3 Italia per i primi iPhone by H3G.

Iniziamo da Vodafone che già anni fa ha tirato fuori dal suo cilindro le clausole contrattuali incrementate proprio ultimamente con ulteriori limitazioni anche sul traffico internet.

Vodafone prevede esplicitamente nelle sue Vodafone Più Facile (che vengono in sostanza applicate anche ai contratti iPhone) che: “il traffico (voce e/o SMS) giornaliero e/o mensile complessivo verso Altri Operatori non sia superiore all’80% del traffico totale uscente” e che “il traffico (voce e/o SMS) giornaliero e/o mensile complessivo verso un singolo Operatore, non Vodafone, non superiore al 60% del traffico totale uscente”. Clausole simili a quelle di 3 e per alcuni versi persino più restrittive visto che Vodafone impone una quantità minima di traffico giornaliero o mensile verso la propria rete.

Passiamo a Tim che non è da meno.

Anche Tim ha condizioni che ricordano molto quelle di 3, solo che nel caso dell’operatore mobile di Telecom vanno cercate nelle Info Consumatori, dove ci sono le Condizioni generali contrattuali per Clienti prepagati e abbonati. Qui si legge che il cliente è tenuto ad usare la rete e gli apparecchi per “uso personale” e che viene considerato uso personale “a) traffico giornaliero uscente sviluppato per LINEA non superiore a 160 minuti e/o 200 SMS; b) traffico mensile uscente sviluppato per LINEA non superiore a 1250 minuti e/o 2000 SMS; c) traffico giornaliero in uscita verso la rete mobile TIM di Telecom non superiore all’80% del traffico giornaliero uscente complessivo; d) rapporto tra traffico voce e SMS giornaliero uscente complessivo e traffico voce e SMS giornaliero entrante complessivo non superiore a 4”. Le condizioni c e d sono quelle che possono in qualche modo avvicinarsi alla ben nota “clausola 10” di 3 anche se con qualche curiosa differenza. La principale è che Tim non chiede, per ragioni sconosciute, di fare un numero minimo di minuti nella sua rete, ma un numero minimo di minuti fuori dalla sua rete (il 20%). Come 3, chiede che ci sia un rapporto minimo di chiamate ed SMS in entrata rispetto a quelli in uscita: il 25%. Da sottolineare che Tim, come Vodafone, impone alcuni limiti alle chiamate verso 3 Tutto Compreso 60 e , Tutto Compreso 90: 200 minuti, Tutto Compreso Unlimited 500 minuti. Tim non prevede, al contrario di Vodafone e 3, il transito forzato verso un altro piano tariffario se le condizioni non fossero rispettate, ma la rescissione dell’accordo commerciale.

Un’analisi faticosa quella fatta dai colleghi di Macity, a cui va aggiunta anche quella verso Wind: ebbene sì, pur non vendendo il terminale citato anche il gestore arancione ha da tempi i propri limiti contrattuali.

Fatevi bene quindi i conti… e soprattutto siate onesti: il fine di queste clausole è, ahinoi, ben conosciuto. Nonostante il sottoscritto ritenga molte di esse incongruente con le stesse offerte in essere non c’è da dimenticare che il tipo di cliente da “fermare “è ben chiaro. Uomo avvisato…

[via Macity | Abbonamenti iPhone, ecco tutte le clausole da tenere presente]